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	<title>tecnobanana.com &#187; Linux</title>
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	<description>.: La tecnologia con la buccia :.</description>
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		<title>BusyBox Ubuntu, missing /sbin/init e BUG del kernel&#8230;</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2011/01/busybox-ubuntu-missing-sbininit-e-bug-del-kernel/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2011/01/busybox-ubuntu-missing-sbininit-e-bug-del-kernel/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 23:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DarkAngyel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[BusyBox, missing /sbin/init ed un bel &#8220;BUG: Unable to handle kernel paging request&#8221; al caricamento del disco (se volete leggere direttamente la soluzione scorrete fino al tag [SOLUZIONE]). Questa sera, il fantasma del natale passato mi ha condotto per mano in uno dei suoi gironi infernali. Avviando Ubuntu con la tranquillità di sempre, il sistema si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BusyBox</strong>, missing <strong>/sbin/init</strong> ed un bel &#8220;BUG: Unable to handle kernel paging request&#8221; al caricamento del disco<br />
<em>(se volete leggere direttamente la soluzione scorrete fino al tag [SOLUZIONE]).</em></p>
<p>Questa sera, il fantasma del natale passato mi ha condotto per mano in uno dei suoi gironi infernali.</p>
<p>Avviando Ubuntu con la tranquillità di sempre, il sistema si è arrestato alla console dopo una serie di innumerabili scritte.<a rel="attachment wp-att-2600" href="http://www.tecnobanana.com/2011/01/busybox-ubuntu-missing-sbininit-e-bug-del-kernel/ubuntu-2/"><img class="alignright size-full wp-image-2600" style="border: 10px solid #666;" title="ubuntu" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/01/ubuntu.jpg" alt="" width="260" height="194" /></a>Impotente e <strong>paralizzato difronte ad una inquietante BusyBox</strong>. Alcune righe precedenti, dicevano inoltre che i punti di mount del sistema non erano stati caricati perché nel volume principale (nel mio caso /dev/sda1) non era presente il file di init  [<strong>/sbin/init mancante</strong>].</p>
<p>Azzarola, cosa fare?!?!???? Panico! Cos&#8217;è la BusyBox?</p>
<p>Il sistema non si carica.</p>
<p>In modalità recovery, ci riporta allo stesso punto.</p>
<p>E nemmeno arzigogolando con il comando di mount se ne esce poiché il sistema si congela (aka blocca, aka impalla, aka &#8220;non si riesce a fare più un cazzo&#8221;). Anche l&#8217;incantesimo di nono livello <strong>&#8220;CTRL+C&#8221; non funziona più</strong>.</p>
<p>Accidenti, sembra quasi che il disco di sistema sia completamente andato. Poco male&#8230; Panico.</p>
<p>Internet, inaccessibile poiché se il sistema non si carica, non c&#8217;è verso di consultarla.</p>
<p>Beh ragazzi, c&#8217;è poco da dire. <span style="text-decoration: underline;">C&#8217;è solo un&#8217;arma che funziona contro tutto: GOOGLE.</span> Quindi, se prevedete di avere qualche problema nella vita, non fatevi mancare una connessione ad internet (csdr).</p>
<p>Ma proseguiamo. Con un Live CD, mi sono caricato Ubuntu 10.10 per lanciare un rapidissimo controllo &#8220;purificatore&#8221; del disco, tramite gParted e magari navigare un po&#8217;. Apro l&#8217;applicazione, visualizzo l&#8217;elenco dei dispositivi ed avvio il controllo del disco.</p>
<p>Finisce. Dopo mezzo secondo.</p>
<p>Non bene.</p>
<p>Espando il log di gParted, ed il comando e2fsck mi riporta che <strong>la partizione è inaccessibile</strong> perché montata o forse in uso da qualche programma.</p>
<p>Passo alla console, lancio il comando a mano. Non ci credo. Ed infatti&#8230; SBANG! &#8221;<strong>Filesystem mounted or opened exclusively by another program</strong>&#8220;.</p>
<p>No, dico: &#8220;<strong>Filesystem mounted or opened exclusively by another program</strong>&#8220;!!!! MA DA CHIII!?!?!?????</p>
<p>Beh&#8230;. Panico. Panico.</p>
<p>Alla fine ho risolto, ho trovato dei post sul mitico forum di Ubuntu in cui un tizio indicava la CHIAVE DI VOLTA per risolvere il problema:</p>
<p>il disco, non deve essere presente al momento del caricamento di un temporaneo Ubuntu, altrimenti il sistema tenta di caricarlo, bugga, e non riuscite a lanciare il controllo.</p>
<p><strong>[SOLUZIONE]</strong></p>
<p>Di cosa avete bisogno:</p>
<p>- un live CD di ubuntu;</p>
<p>- se il disco in questione è un ide, di un adattatore USB per dischi IDE (altrimenti i sata potete attaccarli anche a computer acceso ed avviato).</p>
<p>Ecco cosa fare:</p>
<ul>
<li>A computer spento, staccate il disco da sistemare ed inserite il live CD;</li>
<li>Caricate Ubuntu dal Live CD fino ad arrivare al desktop;</li>
<li><strong>Effettuate il LOGOUT e NON RIACCEDETE AL DESKTOP</strong>;</li>
<li>Passate alla prima console con CTRL+ALT+F1;</li>
<li>Pluggate il disco da sistemare (NB: se avete mantenuto il sistema Sloggato, non tenterà di caricare automaticamente il disco appena connesso);</li>
<li>Lanciate il comando<br />
sudo fsck /dev/xdzn<br />
dove xdzn rappresenta la partizione che dovete sistemare (nel mio caso era sda1)</li>
<li>attendete che il comando svolga il suo compito e rispondete di si (Y) a tutte le richieste di correzione degli errori.</li>
</ul>
<p>A questo punto il disco è sistemato, per cui si può spegnere il computer (sudo shutdown now) e farlo ripartire come al solito.</p>
<p>Chi mi restituisce i 5 anni di vita che ho appena perso?</p>
<p style="text-align: right;">Angelo</p>
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		<title>The Power of linux&#8230;</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2010/10/the-power-of-linux/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2010/10/the-power-of-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 08:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d3vil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Linux notoriamente si può installare praticamente ovunque, dal mainframe di Zion al 3310&#8230; ma una scalabilità del genere non me l&#8217;aspettavo&#8230; Fonte: gianfrixblog]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Linux notoriamente si può installare praticamente ovunque, dal mainframe di Zion al 3310&#8230; ma una scalabilità del genere non me l&#8217;aspettavo&#8230;  <a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/Scalabilita.jpg" rel="lightbox[2449]" title="Scalabilita"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2450" title="Scalabilita" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/Scalabilita-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Fonte: <a href="http://gianfrixblog.co.cc/" target="_blank">gianfrixblog</a></p>
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		<title>Supercalcolatori di ieri e di oggi &#8211; Parte 4°</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2010/01/supercalcolatori-di-ieri-e-di-oggi-parte-4/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2010/01/supercalcolatori-di-ieri-e-di-oggi-parte-4/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[calcolo massivo]]></category>
		<category><![CDATA[cots]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione del supercomputing]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[supercomputing]]></category>

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		<description><![CDATA[L’avvento dei cluster e di Linux La standardizzazione aveva finalmente reso economicamente abbordabili tutte le componenti tecnologiche, dalle memorie alle tecnologie di rete, dai dischi ai processori, permettendo quindi di costruire un sistema distribuito con potenza aggregata paragonabile a quella di un supercomputer quella di non legarsi in modo indissolubile ad un’architettura che non garantisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1768" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/01/tux-252x300.jpg" alt="" width="141" height="168" /></p>
<p>L’avvento dei cluster e di Linux</p>
<p>La standardizzazione aveva finalmente reso economicamente abbordabili tutte le componenti tecnologiche, dalle memorie alle tecnologie di rete, dai dischi ai processori, permettendo quindi di costruire un sistema distribuito con potenza aggregata paragonabile a quella di un supercomputer quella di non legarsi in modo indissolubile ad un’architettura che non garantisse alcuna portabilità dei codici su di essa sviluppati; quella delle case produttrici era invece di dotare le proprie architetture di strumenti di sviluppo parallelo, quali compilatori, librerie e ambienti di parallelizzazione, che fosse il più vicino possibile a degli standard non ancora ben definiti; in quegli anni molto si parlava di standard per il Fortran parallelo (Fortran90, HPFortran), per il C e per C++ parallelo, senza tuttavia arrivare ad un punto fermo nella loro definizione. Il problema software caratterizzò gran parte del ciclo di vita di prodotti tecnologicamente sofisticati dal punto di vista hardware, ma sicuramente deficitari nell’offerta di ambiente di sviluppo e ma ad una frazione del suo costo.</p>
<p>Molte istituzioni in questo periodo portarono a termine il processo di downsizing, ovvero, il ridimensionamento verso il basso, del proprio installato, eliminando i vetusti mainframe laddove gli applicativi da essi dipendenti non fossero risultati indispensabili. Il costo di rinnovamento, con server di fascia medio-alta dotati di processori RISC al posto delle Unità Centrali dei mainframe e workstation dotate di grafica 2/3D al posto di tradizionali terminali, era spesso coperto con il risparmio sulla manutenzione annuale delle macchine dismesse. Su questo modello di sistema distribuito, dotato a volte di un’interconnessione particolare, ma molto spesso semplicemente di interfacce Ethernet, si cominciarono a delineare con più precisione i pregi ed i limiti della gestione di un sistema distribuito e vennero quindi gettate le basi di soluzioni di clustering.</p>
<p>L’abbattimento dei costi degli hardware lasciava tutti molto soddisfatti, non la necessità di dover pagare le licenze di un sistema operativo Unix proprietario. Linux fù la soluzione al problema; poteva essere eseguito su hardware a basso costo e dal codice aperto, il che dava la possibilità a scienziati e ricercatori di utilizzarlo e modificarlo liberamente senza dover incorrere nel pagamento di licenze. Prima di Linux, progetti con caratteristiche open avevano già prodotto compilatori, librerie e miriadi di strumenti senza i quali Linux stesso non sarebbe potuto nascere. Nel 1994 nacque il primo progetto di cluster per applicazioni scientifiche parallele completo, denominato Beowulf; frutto del lavoro di Thomas Sterling e Donald Becker, il progetto prevedeva, partendo da pezzi di recupero e componenti a bassissimo costo (COTS, commodity off the shelf), la realizzazione di un sistema distribuito con prestazioni e scalabilità tipiche di un supercomputer. L’idea di Sterling e Becker, essendo trasportabile, riproducibile e soprattutto libero, finì con lo sconvolgere il mercato dell’HPC (High Performance Computing). Per la prima volta nel 1998 nella classifica dei Top500 Supercomputers, la classifica mondiale dei 500 supercomputer più potenti, si videro due Beowulf cluster realizzati con nodi classe PC e sistema operativo Linux (Cplant del Sandia National Labs e Avalon dei Los Alamos National Labs)</p>
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		<title>La nuova trinità&#8230;</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2009/05/la-nuova-trinita/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2009/05/la-nuova-trinita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 14:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d3vil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è quantomeno geniale&#8230; Foto scattata da tefjr77 in una galleria d&#8217;arte di Chelsea&#8230; Steve, con la sua aureola power-button tiene in mano un iPhone, simbolo dell’innovazione made in Apple. Gates è disturbato da un Ballmer-cherubino. Sono i particolari che contano. Fonte: The Apple Lounge]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è quantomeno geniale&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/05/3549286641_bb51592fe2_o.jpg" rel="lightbox[1291]" title="The Trinity: Linus Torvalds, Steve Jobs &amp; Bill Gates"><img class="size-medium wp-image-1292 alignleft" title="The Trinity: Linus Torvalds, Steve Jobs &amp; Bill Gates" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/05/3549286641_bb51592fe2_o-300x225.jpg" alt="The Trinity: Linus Torvalds, Steve Jobs &amp; Bill Gates" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Foto scattata da <a href="http://www.flickr.com/photos/tefjr77/" target="_blank">tefjr77</a> in una galleria d&#8217;arte di Chelsea&#8230;</p>
<p>Steve, con la sua aureola power-button tiene in mano <strong>un iPhone</strong>, simbolo dell’innovazione <em>made in Apple</em>. Gates è disturbato da un <strong>Ballmer-cherubino</strong>. Sono i particolari che contano.</p>
<p>Fonte: <a title="apple lounge" href="http://www.theapplelounge.com" target="_blank">The Apple Lounge</a></p>
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		</item>
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		<title>Skype abbandona gli utenti mac e linux&#8230;</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2009/02/skype-abbandona-gli-utenti-mac-e-linux/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2009/02/skype-abbandona-gli-utenti-mac-e-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 09:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d3vil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OSX]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/02/skype.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="skype" title="skype" /></p>Si lo so il titolo è un pochino aggressivo ma questa è esattamente l&#8217;impressione che ho avuto quando mi sono collegato al sito di Skype per vedere se erano stati rilasciati aggiornamenti o almeno se la versione che utilizzo (la versione 2.7) è uscita dalla beta&#8230; Mi sono accorto che gli aggiornamenti sono usciti passando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/02/skype.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="skype" title="skype" /></p><p>Si lo so il titolo è un pochino aggressivo ma questa è esattamente l&#8217;impressione che ho avuto quando mi sono collegato al sito di Skype per vedere se erano stati rilasciati aggiornamenti o almeno se la versione che utilizzo (la versione 2.7) è uscita dalla beta&#8230;</p>
<p>Mi sono accorto che gli aggiornamenti sono usciti passando dalla 2.7 alla 2.8 ma, sono rimasto un pochino stupito però che la versione per windows sia arrivata ben alla 4.0&#8230;</p>
<p>Nulla togliere alla versione per mac che funziona benissimo ma secondo me si potrebbe lavorare un attimo sull&#8217;interfaccia del programma, oddio è estremamente &#8220;mac style&#8221; ma l&#8217;interfaccia delle finestre si potrebbe migliorare in quando secondo me un pò troppo scarna&#8230;</p>
<p>Vi mostro le due versioni:</p>

<a href='http://www.tecnobanana.com/2009/02/skype-abbandona-gli-utenti-mac-e-linux/download_ui_1_big/' title='Skype Win 4.0'><img width="150" height="150" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/02/download_ui_1_big-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Skype Win 4.0" title="Skype Win 4.0" /></a>
<a href='http://www.tecnobanana.com/2009/02/skype-abbandona-gli-utenti-mac-e-linux/emoticonsbuttonoverlay-1/' title='Skype Mac 2.7'><img width="150" height="150" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/02/emoticonsbuttonoverlay-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Skype Mac 2.7" title="Skype Mac 2.7" /></a>
<a href='http://www.tecnobanana.com/2009/02/skype-abbandona-gli-utenti-mac-e-linux/skype/' title='skype'><img width="150" height="150" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/02/skype-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="skype" title="skype" /></a>

<p>Addirittura la versione per linux è ferma alla 2.0, non posso dire se presenta problemi o no in quanto non ho mai avuto occasione per testarlo ma 2 release di scarto tra uno e l&#8217;altro mi sembrano un pochino troppe&#8230;</p>
<p>Buon lavoro!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linus Texas Ranger</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2007/11/linus-texas-ranger/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 18:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene non ci volevo credere &#8230; ma qualcuno, amante di linux e con del gran tempo da perdere ha deciso bene di adattare i famosi &#8220;Chuck Norris Facts&#8221; a Linus Torvalds! Per chi non lo sapesse Linus Benedict Torvalds é l&#8217;indiscusso padre di Linux ed é colui che ha iniziato lo sviluppo del suo kernel. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp1.blogger.com/__rPn_BlDODc/Ry9kxxHttsI/AAAAAAAAAKM/HHJk2537M5M/s1600-h/im_linux.jpg" rel="lightbox[236]" title="Linus Texas Ranger"><img style="float:right;cursor:pointer;width:298px;height:233px;margin:0 0 10px 10px;" src="http://bp1.blogger.com/__rPn_BlDODc/Ry9kxxHttsI/AAAAAAAAAKM/HHJk2537M5M/s400/im_linux.jpg" alt="" border="0" /></a>Ebbene non ci volevo credere &#8230; ma qualcuno, amante di linux e con del gran tempo da perdere ha deciso bene di adattare i famosi &#8220;<a href="http://www.welovechucknorris.it/">Chuck Norris Facts</a>&#8221; a Linus Torvalds!</p>
<p>Per chi non lo sapesse <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linus_Torvalds">Linus Benedict Torvalds</a> é l&#8217;indiscusso padre di Linux ed é colui che ha iniziato lo sviluppo del suo kernel.</p>
<p>Beh vi elenco alcune delle frasi che ho trovato su <a href="http://www.linuxscrew.com/2007/10/28/fun-chuck-norris-vs-linus-torvalds/">questo sito</a> &#8230; via anticipo che se non siete programmatori vi potrebbe sfuggire il significato di qualche battuta :
<ul>
<li>Linus Torvalds doesn&#8217;t die, he simply returns zero<br />( Linus Torvalds non muore, semplicemente ritorna ZERO )</li>
<li>Linus can divide by zero<br />( Linus può dividere per ZERO )</li>
<li>People pray to Jesus, but Jesus prays to Linus Torvalds<br />( &#8230; non commento &#8230; )</li>
<li>Linus only has 2 buttons on his keyboard &#8217;1&#8242; and &#8217;0&#8242;</li>
<li>( &#8230; non commento neanche questa &#8230; )</li>
<li>Linus doesn&#8217;t push the flush toilet button. He simply says &#8220;make clean&#8221;<br />( &#8230; non é possibile!! )</li>
</ul>
<p>Bill
<div class="blogger-post-footer">Feed by D3vilbill &#8211; IT &amp; much more &#8230;</p>
<p>http://d3vilbill.blogspot.com</p></div>
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		<item>
		<title>Linux&#8230;. Ma quale metto?</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2007/07/linux-ma-quale-metto/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2007/07/linux-ma-quale-metto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 16:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di voi si saranno detti, quasi quasi windows mi ha stufato&#8230; Quindi? Una soluzione potrebbe essere provare Linux?Ebbene si. Ovviamente appena farete un giretto su internet vi accorgerete che ci sono moltissime versioni (distribuzioni -&#62; distro) di Linux, quindi la domanda viene quasi automatica, quale installo? Per rispondere a questo dubbio amletico vi viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di voi si saranno detti, quasi quasi windows mi ha stufato&#8230;</p>
<p>Quindi? Una soluzione potrebbe essere provare Linux?<br />Ebbene si.</p>
<p>Ovviamente appena farete un giretto su internet vi accorgerete che ci sono moltissime versioni (distribuzioni -&gt; distro) di Linux, quindi la domanda viene quasi automatica, quale installo?</p>
<p>Per rispondere a questo dubbio amletico vi viene incontro un sito che elenca e raccoglie tutte le distro di linux attualmente in circolazione.</p>
<p>Il sito è <a href="http://distrowatch.com/">Distrowatch.com</a>, qui vengono nominate tutte, dalle più conosciute quali Suse, Debian, Ubuntu fino alle meno conosciute come Symphony OS e rPath, il sito presenta la possibilità di fare ricerche per nome (se lo conoscete) o per tipologia, ad esempio: Desktop o LiveCD.</p>
<p>Si naviga molto semplicemente ed è velocissimo nei caricamenti.</p>
<p><img style="display:block;text-align:center;margin:0 auto 10px;" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_V3sf9OYwlmQ/Ro0dLK-HM_I/AAAAAAAAAYA/i90Wgk9Tnx4/s320/distrowatch.JPG" border="0" />Vorrei segnalare anche una versione un pò particolare che si installa su Windows senza dover creare partizioni, <a href="http://wubi-installer.org/">Wubi</a>, se voleste saperne di più su come lavora Wubi <a href="http://d3vilbill.blogspot.com/2007/05/ubuntu-gestiscila-come-applicazione-per.html">leggete quello che il sommo bill ci ha scritto qualche tempo fa</a>.</p>
<p>Fonte: la Rete</p>
<p>D3vil
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<p>http://d3vilbill.blogspot.com</p></div>
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		</item>
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		<title>Nuovo motore grafico Linux</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2007/05/nuovo-motore-grafico-linux/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2007/05/nuovo-motore-grafico-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2007 13:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2008/01/linux-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="linux" title="linux" /></p>Dopo Acqua e Aero, nasce Beryl, il nuovissimo motore grafico che a parer mio dovrà essere più esoso di Aero per quanto riguarda le risorse. Qui vi lascio un piccolo video con quello che fa Aero e quello che fa Beryl a confronto Se volete qualche informazione in più potere trovarla quì Fonte: One Blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2008/01/linux-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="linux" title="linux" /></p><p>Dopo Acqua e Aero, nasce Beryl, il nuovissimo motore grafico che a parer mio dovrà essere più esoso di Aero per quanto riguarda le risorse.</p>
<p>Qui vi lascio un piccolo video con quello che fa Aero e quello che fa Beryl a confronto</p>
<p>Se volete qualche informazione in più potere trovarla <a href="http://www.onevista.it/09/05/2007/aero-contro-beryl-effetti-speciali-a-confronto/">quì<br />
</a><br />
Fonte: <a href="http://www.oneblog.it/">One Blog</a><br />
<a href="http://www.onevista.it/09/05/2007/aero-contro-beryl-effetti-speciali-a-confronto/"><br />
</a>D3vil<a href="http://www.onevista.it/09/05/2007/aero-contro-beryl-effetti-speciali-a-confronto/"><br />
</a></p>
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		<title>Linux OS X ! o forse no ?!</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2006/07/linux-os-x-o-forse-no/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jul 2006 07:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo questa interessante distribuzione Linux, ora giunta alla release 2.0, che ha una particolarità : l&#8217;interfaccia grafica é mooooooolto simile a quella di Mac OS X! Il suo nome ? DreamLinux. Questa distro é basata su Debian e Morphix ed é disponibile solo per i processori x86 &#8230; la prima cosa che si nota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/4143/2907/1600/dash_xgl.jpg" rel="lightbox[83]" title="Linux OS X ! o forse no ?!"><img style="float:right;cursor:pointer;margin:0 0 10px 10px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4143/2907/200/dash_xgl.jpg" alt="" border="0" /></a>Vi segnalo questa interessante distribuzione Linux, ora giunta alla release 2.0, che ha una particolarità : l&#8217;interfaccia grafica é mooooooolto simile a quella di Mac OS X!</p>
<p>Il suo nome ? <a target="_new" href="http://www.dreamlinux.com.br/english/">DreamLinux</a>.</p>
<p>Questa distro é basata su Debian e Morphix ed é disponibile solo per i processori x86 &#8230; la prima cosa che si nota é che presenta un dock e un sistema di gestione dei file che dovrebbe risultare familiare agli utenti Mac ( interessante no?! ).</p>
<p><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/4143/2907/1600/dreamlinux_1.jpg" rel="lightbox[83]" title="Linux OS X ! o forse no ?!"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4143/2907/320/dreamlinux_1.jpg" alt="" border="0" /></a></p>
<p>DreamLinux 2.0 viene distribuito con diverse applicazioni fra cui OpenOffice.org, Mozilla FireFox, Wine, Mplayer, Gimpshop e Picasa.</p>
<p>Sono disponibili per il <a target="_new" href="http://www.dreamlinux.com.br/english/download.html">download</a> due versioni di DreamLinux 2.0 ( al momento solo in Inglese, Brasiliano, Spagnolo e Portoghese ) : la WORKS Edition e la XGL ( ancora in versione sperimentale ) che é identica alla precedente ma che, da come dice il nome, permette di sfruttare la nuova tecnologia XGL sfruttando al meglio le schede video nVidia.</p>
<p>OPS ! dimenticavo &#8230; é una distribuzione LIVE CD!!!!!!!!!!!!!!!!!!<br />( é cmq possibile installarla sull&#8217;HD ) &#8230; da provare!</p>
<p>Bill
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		<title>Linux Mobile piace ai big</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2006/06/linux-mobile-piace-ai-big/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jun 2006 09:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Linux Mobile si fa strada &#8230; pare che Vodafone, Ntt DoCoMo, Motorola, Samsung, Nec e Panasonic si siano alleate per accelerare i tempi di arrivo sul mercato delle prime piattaforme. Cellulari e smartphone equipaggiati con Linux andranno a sfidare Symbian Os e Windows Mobile.Vedremo così la telefonia mobile tuffarsi nell&#8217;open source, tagliando i costi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/4143/2907/1600/nokialinux.jpg" rel="lightbox[60]" title="Linux Mobile piace ai big"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4143/2907/200/nokialinux.jpg" alt="" border="0" /></a><br />Linux Mobile si fa strada  &#8230; pare che Vodafone, Ntt DoCoMo, Motorola, Samsung, Nec e Panasonic si siano alleate per accelerare i tempi di arrivo sul mercato delle prime piattaforme. Cellulari e smartphone equipaggiati con Linux andranno a sfidare Symbian Os e Windows Mobile.<br />Vedremo così la telefonia mobile tuffarsi nell&#8217;open source, tagliando i costi e mettendo il turbo allo sviluppo!</p>
<p>Bill
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<p>http://d3vilbill.blogspot.com</p></div>
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