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	<title>tecnobanana.com &#187; Google</title>
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	<description>.: La tecnologia con la buccia :.</description>
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		<title>Un omaggio a Freddie Mercury da Google</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 08:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d3vil</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="240" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/09/freddie-mercury-240x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="freddie-mercury" title="freddie-mercury" /></p>Freddie Mercury: Buon Compleanno da Google Oggi Google attraverso uno splendido logo animato vuole ricordare il 65° anniversario della nascita di Freddie Mercury, fondatore e leader della rock band britannica i Queen. Cantante, compositore e musicista, Freddie Mercury il cui vero nome era Farrokh Bulsara e’ scomparso il 24 novembre 1992 a causa dell’Aids, e’ stato un grande cantante una delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="240" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/09/freddie-mercury-240x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="freddie-mercury" title="freddie-mercury" /></p><p><img class="alignleft" title="Freddie Mercury" src="http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/fred.jpg" alt="" width="135" height="168" /></p>
<p><strong>Freddie Mercury: Buon Compleanno da Google</strong> Oggi <strong>Google</strong> attraverso uno splendido<strong> logo</strong> animato vuole ricordare il 65° anniversario della nascita di Freddie Mercury, fondatore e leader della rock band britannica i <strong>Queen</strong>. Cantante, compositore e musicista, Freddie Mercury il cui vero nome era Farrokh Bulsara e’ scomparso il 24 novembre 1992 a causa dell’Aids, e’ stato un grande cantante una delle voci più belle di tutti i tempi.</p>
<p>Membro fondatore dei <a title="Queen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Queen">Queen</a>, rock band britannica nata nel 1970 di cui fece parte fino all&#8217;anno della sua morte, era noto per le sue esibizioni dal vivo e per il suo talento vocale.</p>
<p>Malato di AIDS, è deceduto a seguito di una broncopolmonite sviluppatasi per via della deficienza immunitaria legata alla malattia stessa il giorno dopo la pubblica confessione del suo grave stato di salute.</p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/2011/09/un-omaggio-a-freddie-mercury-da-google/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Ciao Freddie</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuova barra Google</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2011/04/nuova-barra-google/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 14:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d3vil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-logo-mountainview-01" title="google-logo-mountainview-01" /></p>Oggi tutti parlano dei server di Aruba che sono andati giù a causa di un principio di incendio nelle batterie degli UPS, noi in controtendenza parliamo di una cosa meno seria e che riscontrerà meno polemiche&#8230; Google ha modificato la grafica della barra delle opzioni quando si fa una ricerca quando loggati con Gmail. &#160; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-logo-mountainview-01" title="google-logo-mountainview-01" /></p><p>Oggi tutti parlano dei server di Aruba che sono andati giù a causa di un principio di incendio nelle batterie degli UPS, noi in controtendenza parliamo di una cosa meno seria e che riscontrerà meno polemiche&#8230;</p>
<p>Google ha modificato la grafica della barra delle opzioni quando si fa una ricerca quando loggati con Gmail.</p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/04/Barra-Google-1.png" rel="lightbox[2661]" title="Barra Google 1"><img class="size-medium wp-image-2662 alignleft" title="Barra Google 1" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/04/Barra-Google-1-300x11.png" alt="" width="300" height="11" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono state leggermente modificate le grafiche ed è stata sostituita la voce &#8220;Impostazioni&#8221; con il simbolo dell&#8217;ingranaggio.</p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/04/Barra-Google-2.png" rel="lightbox[2661]" title="Barra Google 2"><img class="alignleft size-medium wp-image-2663" title="Barra Google 2" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/04/Barra-Google-2-300x48.png" alt="" width="300" height="48" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; stata modificato anche il menù a tendina che permette di controllare le impostazioni dell&#8217;account e le impostazioni della Privacy.</p>
<p>Personalmente lo trovo più bello e più in linea che lo grafiche di Big G ma è solo un parere personale&#8230;</p>
<p>Buona ricerca a tutti!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BusyBox Ubuntu, missing /sbin/init e BUG del kernel&#8230;</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2011/01/busybox-ubuntu-missing-sbininit-e-bug-del-kernel/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 23:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DarkAngyel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[BusyBox, missing /sbin/init ed un bel &#8220;BUG: Unable to handle kernel paging request&#8221; al caricamento del disco (se volete leggere direttamente la soluzione scorrete fino al tag [SOLUZIONE]). Questa sera, il fantasma del natale passato mi ha condotto per mano in uno dei suoi gironi infernali. Avviando Ubuntu con la tranquillità di sempre, il sistema si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BusyBox</strong>, missing <strong>/sbin/init</strong> ed un bel &#8220;BUG: Unable to handle kernel paging request&#8221; al caricamento del disco<br />
<em>(se volete leggere direttamente la soluzione scorrete fino al tag [SOLUZIONE]).</em></p>
<p>Questa sera, il fantasma del natale passato mi ha condotto per mano in uno dei suoi gironi infernali.</p>
<p>Avviando Ubuntu con la tranquillità di sempre, il sistema si è arrestato alla console dopo una serie di innumerabili scritte.<a rel="attachment wp-att-2600" href="http://www.tecnobanana.com/2011/01/busybox-ubuntu-missing-sbininit-e-bug-del-kernel/ubuntu-2/"><img class="alignright size-full wp-image-2600" style="border: 10px solid #666;" title="ubuntu" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/01/ubuntu.jpg" alt="" width="260" height="194" /></a>Impotente e <strong>paralizzato difronte ad una inquietante BusyBox</strong>. Alcune righe precedenti, dicevano inoltre che i punti di mount del sistema non erano stati caricati perché nel volume principale (nel mio caso /dev/sda1) non era presente il file di init  [<strong>/sbin/init mancante</strong>].</p>
<p>Azzarola, cosa fare?!?!???? Panico! Cos&#8217;è la BusyBox?</p>
<p>Il sistema non si carica.</p>
<p>In modalità recovery, ci riporta allo stesso punto.</p>
<p>E nemmeno arzigogolando con il comando di mount se ne esce poiché il sistema si congela (aka blocca, aka impalla, aka &#8220;non si riesce a fare più un cazzo&#8221;). Anche l&#8217;incantesimo di nono livello <strong>&#8220;CTRL+C&#8221; non funziona più</strong>.</p>
<p>Accidenti, sembra quasi che il disco di sistema sia completamente andato. Poco male&#8230; Panico.</p>
<p>Internet, inaccessibile poiché se il sistema non si carica, non c&#8217;è verso di consultarla.</p>
<p>Beh ragazzi, c&#8217;è poco da dire. <span style="text-decoration: underline;">C&#8217;è solo un&#8217;arma che funziona contro tutto: GOOGLE.</span> Quindi, se prevedete di avere qualche problema nella vita, non fatevi mancare una connessione ad internet (csdr).</p>
<p>Ma proseguiamo. Con un Live CD, mi sono caricato Ubuntu 10.10 per lanciare un rapidissimo controllo &#8220;purificatore&#8221; del disco, tramite gParted e magari navigare un po&#8217;. Apro l&#8217;applicazione, visualizzo l&#8217;elenco dei dispositivi ed avvio il controllo del disco.</p>
<p>Finisce. Dopo mezzo secondo.</p>
<p>Non bene.</p>
<p>Espando il log di gParted, ed il comando e2fsck mi riporta che <strong>la partizione è inaccessibile</strong> perché montata o forse in uso da qualche programma.</p>
<p>Passo alla console, lancio il comando a mano. Non ci credo. Ed infatti&#8230; SBANG! &#8221;<strong>Filesystem mounted or opened exclusively by another program</strong>&#8220;.</p>
<p>No, dico: &#8220;<strong>Filesystem mounted or opened exclusively by another program</strong>&#8220;!!!! MA DA CHIII!?!?!?????</p>
<p>Beh&#8230;. Panico. Panico.</p>
<p>Alla fine ho risolto, ho trovato dei post sul mitico forum di Ubuntu in cui un tizio indicava la CHIAVE DI VOLTA per risolvere il problema:</p>
<p>il disco, non deve essere presente al momento del caricamento di un temporaneo Ubuntu, altrimenti il sistema tenta di caricarlo, bugga, e non riuscite a lanciare il controllo.</p>
<p><strong>[SOLUZIONE]</strong></p>
<p>Di cosa avete bisogno:</p>
<p>- un live CD di ubuntu;</p>
<p>- se il disco in questione è un ide, di un adattatore USB per dischi IDE (altrimenti i sata potete attaccarli anche a computer acceso ed avviato).</p>
<p>Ecco cosa fare:</p>
<ul>
<li>A computer spento, staccate il disco da sistemare ed inserite il live CD;</li>
<li>Caricate Ubuntu dal Live CD fino ad arrivare al desktop;</li>
<li><strong>Effettuate il LOGOUT e NON RIACCEDETE AL DESKTOP</strong>;</li>
<li>Passate alla prima console con CTRL+ALT+F1;</li>
<li>Pluggate il disco da sistemare (NB: se avete mantenuto il sistema Sloggato, non tenterà di caricare automaticamente il disco appena connesso);</li>
<li>Lanciate il comando<br />
sudo fsck /dev/xdzn<br />
dove xdzn rappresenta la partizione che dovete sistemare (nel mio caso era sda1)</li>
<li>attendete che il comando svolga il suo compito e rispondete di si (Y) a tutte le richieste di correzione degli errori.</li>
</ul>
<p>A questo punto il disco è sistemato, per cui si può spegnere il computer (sudo shutdown now) e farlo ripartire come al solito.</p>
<p>Chi mi restituisce i 5 anni di vita che ho appena perso?</p>
<p style="text-align: right;">Angelo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiavi di ricerca da record&#8230; di idiozia&#8230;</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2010/12/chiavi-di-ricerca-da-record-di-idiozia/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2010/12/chiavi-di-ricerca-da-record-di-idiozia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 11:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d3vil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cool]]></category>
		<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/03/humor-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="humor" title="humor" /></p>Un nostro amico lo Schiaccianoci sul suo blog ha pubblicati questo bellissimo articolo: Vi siete mai chiesti quali sono le chiavi di ricerca più strampalate, comiche e bizzarre inserite in un motore di ricerca? Ebbene il web 2.0 sopperisce anche a questa mancanza, con la creazione di un sito nel quale queste perle vengono raccolte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/03/humor-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="humor" title="humor" /></p><p>Un nostro amico lo Schiaccianoci sul suo blog ha pubblicati questo bellissimo articolo:</p>
<blockquote><p>Vi siete mai chiesti quali sono le chiavi di ricerca più strampalate, comiche e bizzarre inserite in un motore di ricerca?<br />
Ebbene il web 2.0 sopperisce anche a questa mancanza, con la creazione di un sito nel quale queste perle vengono raccolte.</p>
<p>Il sito si chiama <a href="http://slotmascin.wordpress.com/" target="_blank"><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/playmos/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" />Slotmascin</a> e l’invito a partecipare risuona eloquente:</p>
<p><em>Lascia nei commenti ai vari post le chiavi di ricerca piu’ idiote che hanno portato al tuo sito e condiscile con un commento sarcastico. Saranno pubblicate!</em></p>
<p>Quindi per partecipare è necessaria una minima conoscenza degli strumenti per il monitoraggio del traffico, ma se non siete tra le persone che si dilettano ad analizzare statistiche, potete comunque godere delle frasi già presenti e sganasciarvi in tutta tranquillità.</p>
<p><strong>Attenzione, contiene contenuto esplicito <img src="http://www.schiaccianoci.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" /></strong></p></blockquote>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Secondo me chi ha fatto queste ricerche in qualche caso ha dei seri problemi esistenziali&#8230;</span></strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.schiaccianoci.net/2009/09/30/le-chiavi-di-ricerca-piu-strampalate-eccole/" target="_blank">Schiaccianoci&#8217;s We Blog</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pago con Android, grazie.</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2010/11/a-paga-contanti-o-bancomat-r-android-grazie/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 10:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DarkAngyel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[Pagare con Android? Ancora qualche settimana e sarà possibile. Secondo una notizia uscita questa mattina sul Telegraph, l&#8217;amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, ha mostrato un nuovo telefono con sistema operativo Google Android, contenente un chip che permette ai proprietari di pagare con i propri cellulari. All&#8217;apertura del convegno Web 2.0 a San Francisco, Schmidt [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2529" href="http://www.tecnobanana.com/2010/11/a-paga-contanti-o-bancomat-r-android-grazie/marketbag-intl/"><img class="alignleft size-full wp-image-2529" style="margin-right: 10px;" title="marketbag-intl" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/11/marketbag-intl.png" alt="" width="195" height="230" /></a>Pagare con Android? Ancora qualche settimana e sarà possibile.</p>
<p>Secondo una <a title="Android as credit card" href="http://www.telegraph.co.uk/technology/google/8136067/Googles-new-Android-phone-aims-to-replace-credit-cards.html" target="_blank">notizia</a> uscita questa mattina sul Telegraph, l&#8217;amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, ha mostrato un nuovo telefono con sistema operativo <a title="Google Android" href="http://www.android.com/" target="_blank">Google Android</a>, contenente un chip che permette ai proprietari di pagare con i propri cellulari.</p>
<p>All&#8217;apertura del <a title="Web 2.0 Summit" href="http://www.web2summit.com/web2010" target="_blank">convegno Web 2.0 a San Francisco</a>, Schmidt ha mostrato il nuovo telefono powered by Android con la marca del produttore coperta da un nastro sebbene si presuma sia il nuovo Nexus. Il successore del Nexus One, targato HTC, conterrà un chip di prossimità in grado di funzionare al pari delle carte di credito.</p>
<p>L&#8217;ultima versione di Android, nome in codice &#8220;pan di zenzero&#8221; (gingerbread), la cui uscita è prevista nelle prossime settimane, sarà nativo dei nuovi dispositivi ed punterà su questa nuova funzionalità come servizio di spicco.</p>
<p>Pagare con Android sembra quasi più un sogno che realtà, ma è questione di qualche settimana e Google ci permetterà di acquistare semplicemente da telefonino.</p>
<p><em>Fonte: </em><a title="The Telegraph" href="http://www.telegraph.co.uk/technology/google/8136067/Googles-new-Android-phone-aims-to-replace-credit-cards.html" target="_blank"><em>The Telegraph</em></a></p>
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		<title>3D Google? Google Building Maker!</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2010/10/3d-google-google-building-maker/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 20:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DarkAngyel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 ottobre 1860 James Wallace Black scattò la prima fotografia aerea da un pallone aerostatico. Dopo 150 anni, la modellazione in 3 dimensioni è ampiamente utilizzata in molti settori, dall&#8217;archeologia all&#8217;arte concettuale. I creatori di Google Earth hanno inventato sistemi per integrare mappe geografiche e topografiche in maniera semplice ed immediata rendendo disponibile la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/wallaceblack.jpg" rel="lightbox[2146]" title="3D Google? Google Building Maker!"><img class="size-medium wp-image-2147 alignright" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/wallaceblack-227x300.jpg" alt="Boston Aerial - James Wallace Black" width="227" height="300" /></a>Il 13 ottobre 1860 <a title="James Wallace Black by Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Wallace_Black" target="_blank">James Wallace Black</a> scattò la prima fotografia aerea da un pallone aerostatico. Dopo 150 anni, la modellazione in 3 dimensioni è ampiamente utilizzata in molti settori, dall&#8217;archeologia all&#8217;arte concettuale. I creatori di Google Earth hanno inventato sistemi per integrare mappe geografiche e topografiche in maniera semplice ed immediata rendendo disponibile la ricerca delle mappe su tutti i computer. Sulla base di queste mappe, gli utenti di Google Earth hanno contribuito alla creazione di modelli 3D di edifici con Google Building Maker.</p>
<p><em>&#8220;Noi di Google abbiamo un debito di gratitudine verso James Wallace Black, senza la sua sperimentazione di fotografia aerea, Google Earth potrebbe non essere mai nato.&#8221;</em> Dicono in Google.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una fortuita coincidenza, il 13 ottobre è stato anche l&#8217;anniversario di <a title="3D Google" href="http://sketchup.google.com/3dwh/buildingmaker.html" target="_blank">Google Building Maker</a>, uno strumento divertente e facile da usare.</p>
<p style="text-align: right;"><em>(fonte: </em><a title="Google Official Blog" href="http://googleblog.blogspot.com/2010/10/world-as-eagle-and-wild-goose-see-it.html" target="_blank"><em>googleblog.blogspot.com</em></a><em>)</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Auto</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 19:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DarkAngyel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Google Auto]]></category>

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		<description><![CDATA[(Verso cosa stiamo guidando &#8211; Considerazioni, dal blog di Google) In riferimento all&#8217;auto di Google di cui probabilmente si sentirà sempre più parlare da oggi, un recente post sul blog ufficiale del colosso di Mountain View cerca di tenere informati i fan sulla strada che Google sta cercando di dare alla sua &#8220;auto&#8221;. Larry e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Verso cosa stiamo guidando &#8211; Considerazioni, dal </em><a title="Official Googe Blog" href="http://googleblog.blogspot.com/" target="_blank"><em>blog di Google</em></a><em>)</em></p>
<p>In riferimento all&#8217;auto di Google di cui probabilmente si sentirà sempre più parlare da oggi, un recente post sul blog ufficiale del colosso di Mountain View cerca di tenere informati i fan sulla strada che Google sta cercando di dare alla sua &#8220;auto&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01.jpeg" rel="lightbox[2068]" title="google-logo-mountainview-01"><img class="alignleft size-medium wp-image-2172" title="google-logo-mountainview-01" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a></p>
<p><a title="Larry Page" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Larry_Page">Larry</a> e <a title="Sergey Brin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergey_Brin">Sergey</a> fondarono Google con l&#8217;intento di utilizzare la tecnologia per risolvere problemi. Uno dei problemi attuali è infatti quello della sicurezza automobilistica. Il loro obiettivo, con la Google Auto, è quello di prevenire gli incidenti dovuti al traffico, incrementare il tempo libero per gli autisti e ridurre le emissioni di carbonio dovute all&#8217;uso delle auto.</p>
<p><em>&lt;&lt;Crediamo che con i quasi 130 mila kilometri di guida in autonomia, l&#8217;auto di Google abbia stabilito un primato nella ricerca robotica. La tecnologia che abbiamo sviluppato permette all&#8217;auto di guidarsi da sola.&gt;&gt;</em></p>
<p>Grazie ai suoi datacenter, Google fornisce all&#8217;auto una capacità di processo enorme e rendere la macchina in grado di elaborare i dati ricavati da telecamere, sensori e laser installati a bordo.</p>
<p>Per sviluppare la Google Auto abbiamo raccolto alcuni dei migliori ingegneri della <a title="Urban Challenge - DARPA" href="http://www.darpa.mil/grandchallenge/overview.asp">Competizione DARPA</a> (da non confondere con la DARMA di Lost, si tratta di una gara tra &#8220;inventori&#8221; di auto &#8220;autonome&#8221; tenuta in California). Chris Urmson, Mike Montemerlo e Anthony Levandowski con un portafoglio di vittoria e genialità riconosciuto nella competizione, sono a capo del progetto auto intelligente di Google. Anthony ha anche sviluppato per conto proprio una versione alterata della Toyota Prius che consegna pizze a domicilio.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ma come funziona la Google Auto? </strong></p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/stile-bertone-alfa-romeo-pandion-front.jpg" rel="lightbox[2068]" title="Google Auto"><br />
<img class="alignright" style="border: 5px solid white;" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/stile-bertone-alfa-romeo-pandion-front-300x187.jpg" alt="Stile Bertone" width="300" height="187" /></a>Ogni test inizia inviando un autista a guidare la macchina in maniera tradizionale. La Google Auto cataloga i dati dei sensori ed acquisisce &#8220;familiarità&#8221; con il percorso, memorizzando dati come strisce, segnali stradali e semafori. In questi test, le macchine hanno sempre un pilota addestrato nel sedile del passeggero in grado prendere facilmente il controllo quando viene disattivato il pilota automatico e non sono mai senza guidatore.</p>
<p><em>&lt;&lt;Siamo sempre stati ottimisti nell&#8217;uso della tecnologia per far migliorare ed evolvere la società e la lo sviluppo di una auto intelligente ci permette di dare un&#8217;occhiata a come potrà apparire la guida in un prossimo futuro.&gt;&gt;</em></p>
<p>A quanto dicono nel blog ufficiale di Google, e io personalmente ne sono convinto, il futuro che intravediamo è molto eccitante.</p>
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		<title>Doodles più che mai</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2010/09/doodles-piu-che-mai/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>d3vil</dc:creator>
				<category><![CDATA[screencast]]></category>
		<category><![CDATA[Doodles]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Screencast]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="200" height="200" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/09/tb_sreencast.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="tb_screencast" title="tb_screencast" /></p>Oggi presentiamo il nuovo screencast (creato ieri&#8230; ) sui doodles&#8230; Buona Visione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="200" height="200" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/09/tb_sreencast.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="tb_screencast" title="tb_screencast" /></p><p>Oggi presentiamo il nuovo screencast (creato ieri&#8230; <img src='http://www.tecnobanana.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ) sui doodles&#8230;</p>
<p>Buona Visione</p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/2010/09/doodles-piu-che-mai/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Come usare un disco RAM</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2009/09/come-usare-un-disco-ram/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 08:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
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		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[RAM]]></category>
		<category><![CDATA[RAM disk]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/09/utility-300x300.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="utility" title="utility" /></p>Dopo aver capito come fare un disco ram, cerchiamo di sfruttarlo! Il modo possibile secondo me, è quello di sbatterci sopra tutte le cartelle temporanee dei vostri programmi e di windows. Vediamone alcuni: WINDOWS TEMP: per modificare le cartelle temporanee di win recatevi in pannello di controllo -&#62; sistema -&#62; avanzate -&#62; variabili d&#8217;ambiente. Qui cambiate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/09/utility-300x300.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="utility" title="utility" /></p><p>Dopo aver capito come fare un disco ram, cerchiamo di sfruttarlo!</p>
<p>Il modo possibile secondo me, è quello di sbatterci sopra tutte le cartelle temporanee dei vostri programmi e di windows. Vediamone alcuni:</p>
<p>WINDOWS TEMP:</p>
<p>per modificare le cartelle temporanee di win recatevi in</p>
<p>pannello di controllo -&gt; sistema -&gt; avanzate -&gt; variabili d&#8217;ambiente.</p>
<p>Qui cambiate il classpath delle vostre variabili TMP e TEMP di modo che finiscano sul disco ram.</p>
<p>INTERNET EXPLORER:</p>
<p>ma lo usate ancora?</p>
<p>OPERA:</p>
<p>nella riga dell&#8217;indirizzo scrivete opera:config</p>
<p>nella ricerca veloce: cache</p>
<p>Sotto USER PREF compaiono un elenco di cartelle che corrispondono a dove verranno sistemati i file di download e altro da parte di Opera.</p>
<p>Ovviamente a noi serve: Cache directory</p>
<p>Impostate li l&#8217;indirizzo della vostra cartella nel disco&#8230; il disco RAM!</p>
<p>CHROME:</p>
<p>chicca delle chicche! come cambiare la directory della cache a chrome mi ha fatto perdere ore e ricerche su vari motori di ricerca. Ma ora ce l&#8217;abbiamo, ed in italiano!</p>
<p>tasto dx su icona google chrome;</p>
<p>aggiungete al campo Destinazione la seguente stringa: &#8220; &#8211;disk-cache-dir=F:\Temp\Chrome&#8221; senza virgolette ( F:\Temp\Chrome è la mia directory per la cache su disco-ram ) e il gioco è fatto!</p>
<p>WINDOWS PAGEFILE:</p>
<p>nella stessa pagina del pannello di controllo, di cui sopra, solo che invece che in variabili d&#8217;ambiente portatevi su prestazioni -&gt; impostazioni -&gt; avanzate</p>
<p>Ora premete su cambia di impostazioni avanzate e piazzate con le dimensioni personalizzate il file di paging nel disco ram.</p>
<p>Forse dovete riavviare.</p>
<p>Il vantaggio? Il vs HDD non sarà più tartassato dalle vostre pagine web aperte e chiuse in continuazione, e nemmeno dai vostri programmi! &#8230;E&#8217; tutto più fresco e i polsi sul mio portatile ringraziano!</p>
<p>Sul pc di casa ho 3GB ne ho riservato uno per il pagefile di win. Sembra un altro pc, non sembra windows. La partenza per la prima volta all&#8217;avvio di un programma è la solita bella legnata, ma se vi capita di chiuderlo e tornarci dopo la pausa è una bomba! =)</p>
<p>Ho provato con Matlab R2009a (la seconda volta? 5 secondi!!), Photoshop, Pinnacle Studio, qualcosa per leggere DVD, 2 browser, tutti aperti contemporaneamente e il pc non ha fatto una piega.</p>
<p>Consiglio vivamente: anzi fatelo: usate un programma che vi consenta di avere almeno 2 dischi ram: uno per la memoria virtuale, uno per i file temp e la cache. Vi eviterete schermate fastidiose!</p>
<p>Alla prox tecnobanani!</p>
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		<title>Google riscalda la Terra</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2009/07/google-riscalda-la-terra/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 08:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[computer a basso impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Nautilus]]></category>
		<category><![CDATA[Second life]]></category>
		<category><![CDATA[supercomputer nautilus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-logo-mountainview-01" title="google-logo-mountainview-01" /></p>Le ricerche su Internet, le chat e la navigazione in mondi virtuali assorbono notevoli quantità di energia. L&#8217;impatto ambientale dei computer è molto sottovalutato: la generazione dell&#8217;energia elettrica che serve per il funzionamento dei calcolatori comporta infatti emissioni di gas serra tutt&#8217;altro che trascurabili. «La visita di un sito web comporta l&#8217;emissione di circa 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-logo-mountainview-01" title="google-logo-mountainview-01" /></p><p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1414" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/07/google-150x150.gif" alt="google" width="150" height="150" /></p>
<p>Le ricerche su Internet, le chat e la navigazione in mondi virtuali assorbono notevoli quantità di energia. L&#8217;impatto ambientale dei computer è  molto sottovalutato: la generazione dell&#8217;energia elettrica che serve per il funzionamento dei calcolatori comporta infatti emissioni di gas serra tutt&#8217;altro che trascurabili. «La visita di un sito web comporta l&#8217;emissione di circa 20 milligrammi di anidride carbonica al secondo» dice il fisico statunitense Alex Wissner-Gross, esperto di bilanci ecologici legati a Internet.</p>
<p>Secondo i calcoli di Google (il più noto fra i motori di ricerca), le emissioni di C02 per ogni interrogazione sarebbero quantificabili in non più di 0,2 grammi. Moltiplicando però questa quantità per i circa 2 miliardi di ricerche al giorno effettuate nelle nazioni sviluppate (stima del 2008) si arriva a 400 tonnellate. E ciò solo per quanto riguarda il consumo dei server. Tenendo conto di tutte le attività, la società di consulenza statunitense Gartner addebita circa il 2% di tutte le emissioni di C02 sul conto del &#8220;virtuale&#8221;.</p>
<p>Molto dispendiose dal punto di vista energetico sono anche le avventure nel mondo on-line di Second Life. In un momento qualsiasi, è attivo un numero di esseri virtuali (i cosiddetti avatar) compreso tra 10 e 100mila. Moltiplicando questa cifra per la potenza assorbita dai Pc (120 watt), dai server (200 watt), nonché dai sistemi di raffreddamento (ciascuno circa 50 watt), si ottiene un consumo pro capite di 1.752 chilowattora all&#8217;anno. Si può dire quindi che un avatar abbia un fabbisogno energetico non molto inferiore a quello di un messicano medio, pari nel 2002 a 2.280 chilowattora. L&#8217;uso del computer può tornare però a vantaggio dell&#8217;ambiente: uno studio sull&#8217;evoluzione del clima non sarebbe possibile senza l&#8217;aiuto di modelli computerizzati, che per essere gestiti necessitano di grande potenza di calcolo.</p>
<p>Ma, d&#8217;altra parte, queste elaborazioni sono a loro volta energeticamente dispendiose. E prima che venga sviluppato un grande calcolatore privo di impatti sul clima ci vorrà del tempo, anche se tra i più noti supercalcolatori qualc&#8217;uno si può definire “ecologico” come il Nautilus, il supercomputer con un’elevata efficienza energetica non è molto potente ma sfrutta comunque bene la sua potenza: è in grado di eseguire 536 megaflops per ogni watt di energia utilizzato e di compiere 536 milioni di operazioni di calcolo in un wattsecondo.</p>
<p><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1415" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/07/Nautilus-150x150.png" alt="Nautilus" width="150" height="150" /></p>
<p>Ciò consente al Nautilus, che si trova a Varsavia, di essere il supercomputer con la migliore efficienza energetica al mondo. Dal luglio 2008 guida la classifica dei <a href="http://www.green500.org/lists/2008/11/list.php"> &#8220;Green500&#8243;</a> . Ciò che permette al Nautilus di risparmiare energia sono i suoi processori.</p>
<p>I PowerXCells di Ibm sono specializzati nei calcoli vettoriali, proprio ciò che serve per le simulazioni dei flussi che vengono effettuate sul Nautilus. Il supercomputer attualmente più veloce al mondo, il Roadrunner, non è così efficiente: arriva ad appena 444,94 megaflops per ogni watt di energia.</p>
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