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	<title>tecnobanana.com &#187; Web</title>
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	<description>.: La tecnologia con la buccia :.</description>
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		<title>Installare PHPUnit su MAMP</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 20:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac OSX]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[MAMP]]></category>
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		<category><![CDATA[PHPUnit]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/12/phpunit-300x300.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="phpunit" title="phpunit" /></p>Ciao a tutti, ho notato che l&#8217;installazione e la preparazione dell&#8217;environment per l&#8217;utilizzo di PHPUnit su MAMP non è poi così semplice &#8230; quindi vorrei fare un pò di chiarezza e dare delle linee guida per eseguire velocemente l&#8217;installazione di questo fantastico strumento per lo unit testing. Informazioni sulla mia installazione : MAMP 2.0.5 (ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/12/phpunit-300x300.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="phpunit" title="phpunit" /></p><p>Ciao a tutti,<br />
ho notato che l&#8217;installazione e la preparazione dell&#8217;environment per l&#8217;utilizzo di <a href="https://github.com/sebastianbergmann/phpunit/" target="_blank">PHPUnit</a> su MAMP non è poi così semplice &#8230; quindi vorrei fare un pò di chiarezza e dare delle linee guida per eseguire velocemente l&#8217;installazione di questo fantastico strumento per lo unit testing.</p>
<h3><span style="color: #000000;"><strong>Informazioni sulla mia installazione :</strong></span></h3>
<ul>
<li>MAMP 2.0.5 (ma non dovreste aver problemi anche con versione più datate)</li>
<li>PHP 5.3.6</li>
<li>Mac OS X Lion 10.7</li>
</ul>
<h3><span style="color: #000000;"><strong>Installiamo PHPUnit :</strong></span></h3>
<p>Dato che MAMP permette di gestire versioni multiple di PHP, decidiamo innanzitutto su che versione di PHP installare PHPUnit &#8230; nel mio caso ho scelto la 5.3.6.</p>
<p>Quindi apriamo il Terminale e digitiamo :<br />
<code>cd /Applications/MAMP/bin/php/php5.3.6/bin<br />
sudo ./pear channel-update pear.php.net<br />
sudo ./pear upgrade pear</code></p>
<p>Nel caso in cui PEAR vi segnali questo messaggio :</p>
<blockquote><p>Notice: unserialize(): Error at offset 276 of 1133 bytes in Config.php on line 1050<br />
ERROR: The default config file is not a valid config file or is corrupted.</p></blockquote>
<p>Andate nella directory &#8220;/Applications/MAMP/bin/php/php5.3.6/conf&#8221; e rinominate il file &#8220;pear.conf&#8221; in &#8220;_pear.conf&#8221;, poi eseguite nuovamente i comandi</p>
<p>Bene, ora procediamo ad aggiungere i canali ed a eseguire la vera e propria installazione di PHPUnit</p>
<pre>sudo ./pear channel-discover pear.phpunit.de
sudo ./pear channel-discover pear.symfony-project.com
sudo ./pear install --alldeps phpunit/PHPUnit</pre>
<p>Ora PHPUnit è installato &#8230; proviamo a digitare :</p>
<pre>./phpunit --version

PHPUnit 3.6.4 by Sebastian Bergmann.</pre>
<p>E dovremmo visualizzare la versione di PHPUnit &#8230; questo è un buon segno, significa che funziona! <img src='http://www.tecnobanana.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma ecco un problemino (e ti pareva) &#8230; nel Terminale siamo costretti a specificare ogni volta il percorso di MAMP dove risiede la versione di PHPUnit che abbiamo appena installato; non se ne parla proprio!!</p>
<p>Quindi risolviamo facilmente il problema (siamo ancora nella directory &#8220;/Applications/MAMP/bin/php/php5.3.6/bin&#8221;) :</p>
<pre>sudo cp ./phpunit /usr/bin/phpunit</pre>
<p>Bene, ora possiamo, eseguire &#8220;phpunit&#8221; dal nostro terminale senza doverci preoccupare di andare a specificare la cartella di MAMP dove l&#8217;abbiamo installato.</p>
<p>Un&#8217;ultima cosa &#8230; nel caso in cui siate utilizzatori del framework <a href="http://www.fuelphp.com" target="_blank">FuelPHP</a>, potrebbe succedere una cosa poco simpatica quando provate ad eseguire lo unit test, ovvero con il comando &#8220;php oil test&#8221; potrebbe ritornare un messaggio :</p>
<blockquote><p>Error: PHPUnit does not appear to be installed.</p>
<p>Please visit http://phpunit.de and install.</p></blockquote>
<p>Ma l&#8217;abbiamo già installato!!!!!! Il problema è che il comando &#8220;php&#8221; viene eseguito dalla cartella /usr/bin e non dalla versione di MAMP che ci aspettiamo!<br />
Beh allora risolviamo anche questo, verifichiamo innanzitutto da dove viene eseguito il comando aprendo il Terminale e digitando :</p>
<pre>rfc-1918:bin davide$ which php
/usr/bin/php</pre>
<p>Abbiamo la prova che sta eseguendo PHP dalla cartella sbagliata &#8230; sistemiamolo :</p>
<pre>rfc-1918:bin davide$ cd /usr/bin/
rfc-1918:bin davide$ sudo mv php _php
Password:
rfc-1918:bin davide$ sudo ln -s /Applications/MAMP/bin/php/php5.3.6/bin/php php
rfc-1918:bin davide$ php --version
PHP 5.3.6 (cli) (built: Sep 15 2011 11:22:25)
Copyright (c) 1997-2011 The PHP Group
Zend Engine v2.3.0, Copyright (c) 1998-2011 Zend Technologies
    with XCache v1.3.1, Copyright (c) 2005-2010, by mOo</pre>
<p>In poche parole rinominiamo l&#8217;attuale file PHP in &#8220;_php&#8221; in modo che non venga eseguito e creiamo un Symlink per indicare al Terminale che al comando &#8220;php &#8230;&#8221; deve essere eseguito &#8220;/Applications/MAMP/bin/php/php5.3.6/bin/php&#8221;.</p>
<p>Bene siamo operativi &#8230; ora eseguendo &#8220;php oil test&#8221; dalla directory del nostro progetto FuelPHP dovrebbe funzionare tutto regolarmente</p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/12/phpunit_fuel.png" rel="lightbox[2852]" title="phpunit_fuel"><img class="alignnone  wp-image-2891" title="phpunit_fuel" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/12/phpunit_fuel.png" alt="" width="500" height="283" /></a></p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/12/php.png" rel="lightbox[2852]" title="php"><img class="alignnone  wp-image-2887" title="php" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2011/12/php.png" alt="" width="500" height="283" /></a></p>
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		<title>Editoria 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 07:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[come pubblicare in autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Editori di se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[stampare libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Non avete tempo di bussare alla porta degli editori, o ci avete provato ma vi hanno deluso? Esiste una soluzione, diventare editori di se stessi. Sono molti i portali di self-publishing per impaginare e stampare le proprie opere mantenendo i diritti e dando anche la possibilità di scegliere il prezzo di vendita. Si va da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --><img class="aligncenter size-medium wp-image-1912" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/05/libri1-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif">Non avete tempo di bussare alla porta degli editori, o ci avete provato ma vi hanno deluso? Esiste una soluzione, diventare editori di se stessi. Sono molti i portali di self-publishing per impaginare e stampare le proprie opere mantenendo i diritti e dando anche la possibilità di scegliere il prezzo di vendita. Si va da <a href="http://www.lulu.com/it/about/demo.php?cid=it_tab_demo">lulu</a>,  <a href="http://www.boopen.it/">boopen</a> , <a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/">il mio libro</a> ,<a href="http://www.blurb.com/">blurb</a> a <a href="http://www.myphotobook.it/">myphotobook.</a> C&#8217;é chi sostiene che il futuro sia proprio questo: vendere pochissime copie di una miriade di prodotti, dischi o libri che siano.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif">Un potente mezzo publicitario è il passaparola e il web offre servizi dedicati come ad esempio <a href="http://weread.com/">weRead</a> un social network specializzato in libri pubblicati in proprio. Ci si scambiano commenti, si danno i voti, si raccomanda la lettura delle opere più meritevoli. WeRead dispone di un grande numero di iscritti. </span></p>
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		<title>Sulle orme di Bitchchecker</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 19:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="225" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/01/hack_dummies-225x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="hack_dummies" title="hack_dummies" /></p>Chissà se sia il diario segreto di Bitchchecker o forse di un suo allievo Questa simpatica storia gira in rete da qualche anno e ho voluto riproporla, buona lettura! Caro diario, giorno 1 Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker se non si usa Linux, e io voglio essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="225" height="300" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/01/hack_dummies-225x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="hack_dummies" title="hack_dummies" /></p><p>Chissà se sia il diario segreto di <a title="Bitchecker" href="http://www.tecnobanana.com/2009/06/bitchchecker-e-un-suo-famoso-hack/">Bitchchecker</a> o forse di un suo allievo <img src='http://www.tecnobanana.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Questa simpatica storia gira in rete da qualche anno e ho voluto riproporla, buona lettura!</p>
<p>Caro diario, giorno 1</p>
<p>Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è sovrappeso, non si lava molto, non si rade e non conosce nessuna ragazza. Mi aspettavo qualcuno di più figo, con gli occhiali scuri anche al chiuso e il trench di pelle. Probabilmente si traveste per non dare nell&#8217;occhio. Una doppia vita! Che cosa emozionante diventare un hacker. Mi ha consigliato la Debian dicendo che è la &#8220;distruzione di Linux&#8221; per veri duri. Io sono un duro. Uso il computer da quando ero piccolo; sempre Macintosh, ma quando uno sa usare un computer, li sa usare tutti! Pensa: l&#8217;hacker di &#8220;Indipendence Day&#8221; entrava nel sistema operativo di una nave aliena: figata! Chissà perché si chiama &#8220;distruzione di Linux&#8221;. Dovrò chiedere. Che nome da duro!</p>
<p>Caro diario, giorno 2</p>
<p>Giovanni mi ha spiegato oggi che la Debian è una DIS-TRI-BU-ZIO-NE di GNU/Linux. Non distruzione. Dice che è molto importante che si dica GNU/Linux, se si dice solo Linux la Microsoft (che dovrei scrivere Micro$oft o Microsuck, non so perché) prenderà il controllo del pianeta, provocherà l&#8217;Apocalisse, spegnerà il sole, farà piangere Gesù Bambino e impedirà che ci siano giochi recenti per GNU/Linux. In questo ordine (di importanza). Giovanni dice che GNU vuoi dire &#8220;GNU Non è Unix&#8221;, però Linux è Unix e Giovanni dice che è da queste contraddizioni apparenti che si capisce chi è un vero hacker. Tutti gli altri sono dei perdenti che si meritano che un Virus spedisca alla nonna pezzi di E-Mail pornografiche scambiate con la morosa. Io non posso essere un perdente perché mia nonna è quadriplegica e non sa usare il computer; oltre tutto, non ho mai avuto la morosa, anche se ho scritto dei racconti un po&#8217; spinti su Kaori della pubblicità del Philadelphia. Sto già diventando un vero hacker</p>
<p>Caro diario, giorno 3</p>
<p>Ho smesso di fare domande a Giovanni, perché il suo travestimento da non-figo puzza davvero tanto e non riesco a concentrarmi trattenendo il fiato. Chissà dove si procura il suo &#8220;odore di ascella non lavata da quindici giorni&#8221;, è DAVVERO realistico. Un altro segreto hacker, immagino. Ho comprato una rivista con i CD della Debian. Da questa notte il mondo sarà mio: devo solo installarla, poi sarò un vero hacker. Nella rivista non ci sono donnine nude: un vero hacker si eccita con le immagini dei computer nudi (smontati), o con il &#8220;codice sorgente&#8221;. Ci ho provato, ma ho ancora molto da imparare.</p>
<p>Caro diario, giorno 4</p>
<p>Non trovo setup.exe nel CD. Sarà rovinato. Domani lo vado a cambiare.</p>
<p>Caro diario, giorno 5</p>
<p>Non c&#8217;è il setup.exe! E&#8217; tutto molto semplice: si inserisce il CD a computer spento, si seleziona da BIOS di boot-are (un modo di dire inglese che vuoi dire &#8220;stivalare&#8221;, ah! gergo hacker!) da CD, e si installa. Facilissimo. Ci ho messo solo 3 ore a capirlo. Ora devo solo scoprire come invocare il BIOS.</p>
<p>Caro diario, giorno 7</p>
<p>Sono fortunato! Il BIOS nel mio computer si invoca semplicemente premendo i tasti CTRL-ALT-SHIFT-CANC-Q-W-E-R-T-Y-1-2-3-4-5 contemporaneamente nei 4 microsecondi in cui avviene il check della memoria. Pensa che nel computer di uno che conosco è possibile invocarlo solo nelle notti di luna nuova, dopo la mezzanotte, se si rimane all&#8217;interno d&#8217;un pentagramma tracciato per terra col sangue d&#8217;un gallo nero. E&#8217; destino che io diventi un hacker.</p>
<p>Caro diario, giorno 8</p>
<p>Sto installando. Ho aspettato 4 ore che comparisse la schermata grafica, ma continuo solo a vedere delle scritte. E non compare la freccetta del mouse.Devo chiedere.</p>
<p>Caro diario, giorno 9</p>
<p>Le scritte andavano lette! Pensa come sono furbi questi hacker, nessuno può usare il LORO GNU/Linux se non sa che le scritte vanno lette. E&#8217; un po&#8217; come una società segreta.</p>
<p>Caro diario, giorno 10</p>
<p>Ieri mentre installavo mi è stato chiesto di &#8220;partizionare l&#8217;hard-disk&#8221;. Ho spinto OK quattro o cinque volte e sono andato avanti. Cosa sono i moduli del kernel? Non so, ne ho scelti alcuni a caso.</p>
<p>Caro diario, giorno 11</p>
<p>In solo una settimana ho fatto partire il sistema. Pare che io abbia cancellato tutto quello che c&#8217;era sull&#8217;hard disk quando l&#8217;ho partizionato, ma non è grave: c&#8217;erano solo le mie mail personali degli ultimi 3 anni con tutti gli indirizzi (quando sarò un hacker famoso, si rifaranno vivi tutti) e la copia digitale della dimostrazione dell&#8217;ultimo teorema di Fermat che avevo trovato in soffitta della nonna, dopo che è morta (non sono andato al funerale perché stavo installando). Poco male: diventerò un hacker, ed ho la copia cartacea. Non faccio una doccia da quando ho cominciato, ho la barba un po&#8217; lunga e sto solo mangiando pizza e hamburger. Però sto bene.</p>
<p>Caro diario, giorno 12</p>
<p>I moduli del kernel non andavano scelti a caso. Pare che io abbia fatto qualcosa che non va riguardo al modulo per la scheda grafica. Il monitor è esploso. Poco male: ne ho un altro. Nell&#8217;incendio è bruciata la copia cartacea della dimostrazione dell&#8217;ultimo teorema di Fermat. Non importa, non trattava di Linux. Le mie ferite guariranno in un mese, nessuno farà caso alle cicatrici quando sarò un hacker figo. Ho messo su 4 chili: smaltirò poi, ora non ho tempo</p>
<p>Caro diario, giorno 14</p>
<p>Ho passato due giorni a scegliere quali programmi installare: l&#8217;elenco ne comprende 6739, con nomi di solito senza vocali come ed, amb, brlscnb e mvf fncl; di questi, 1356 sono editor di testo! Pare che servano tutti: gli hacker ne sanno una più del diavolo!</p>
<p>Caro diario, giorno 15</p>
<p>XF86Config ne sa MOLTE più del diavolo. O forse serve ad evocare il diavolo stesso, non ho capito bene.</p>
<p>Caro diario, giorno 20</p>
<p>Finalmente il computer funziona. Meno di tre settimane per sistemarlo: un record di velocità. Ho dovuto saltare le docce per risparmiare tempo, ma non ne ho risentito. Certo, non funziona l&#8217;audio, la grafica non va a più di 16 colori a 640*480, il masterizzatore non dà segni di vita e il cursore si teletrasporta da un angolo all&#8217;altro dello schermo: ma è proprio dalla capacità di affrontare questi piccoli disagi che si vede il vero hacker. Ora mi connetterò a Internet. Mi hanno detto che gli altri hacker sono sempre molto disponibili verso chi vuole imparare. Sono passati i vicini a chiedere dove era il cadavere. &#8220;Quale cadavere?&#8221; ho chiesto io. &#8220;C&#8217;è odore di cadavere in decomposizione&#8221; hanno risposto. Non capisco. Non sento nessun odore: saranno impazziti? In effetti mi lanciavano delle occhiate poco rassicuranti.</p>
<p>Caro diario, giorno 21</p>
<p>Oggi ho provato a connettermi a Internet. Ho un WinModem. Questo è MALE.</p>
<p>Caro diario, giorno 22</p>
<p>Oggi ho provato a connettermi a Internet. Qualche cosa è andato storto, dal nuovo modem vengono rumori strani e un po&#8217; irati.</p>
<p>Caro diario, giorno 23</p>
<p>I rumori strani erano la voce di un cambogiano che rispondeva alle telefonate. Pare che il suo numero di telefono sia quello usato di default per la connessione a Internet. Ha detto che, se voglio, mi legge ad alta voce il giornale, così mi sento nell&#8217;autostrada dell&#8217;informazione. Per ora ho declinato. Si chiama Chea Vichea.</p>
<p>Caro diario, giorno 24</p>
<p>Mi sono connesso! Fino a che non esco dal pentagramma di sangue di gallo nero, tutto funziona a meraviglia! Mi chiedo cosa succederà all&#8217;alba. Sento degli strani rumori provenire dalla cantina.</p>
<p>Caro diario, giorno 25</p>
<p>Ho mandato delle mail su Internet chiedendo aiuto per capire meglio. Ho scritto sulla mailing list Kernel Dev, mi sembra il posto migliore per trovare degli esperti.</p>
<p>Caro diario, giorno 26</p>
<p>Chi è RTFM? E quando comincerà ad aiutami?</p>
<p>Caro diario, giorno 31 (o forse 52)</p>
<p>Sono stato multato. Pare che sia vietato bruciare i computer in terrazzo. Ho detto che dopo tutto era Capodanno, ma mi hanno spiegato che Capodanno è stato tre settimane fa: devo aver perso il conto dei giorni. Ora che ho eliminato il computer, sto molto meglio. Dopo la terza doccia ho sentito i miei vicini di casa urlare &#8220;era ora che riparassero quel tombino, l&#8217;aria era proprio irrespirabile!&#8221;. Ho comprato un macete per tagliarmi la barba, fino ad ora ho rotto tre rasoi. Domani parto per la Cambogia, ho ritelefonato a Chea Vichea. Mi ha trovato un lavoro come bracciante nelle risaie. Non vedo l&#8217;ora di cominciare: ha detto che il computer più vicino è a 5km dal suo villaggio.<br />
Basterà?</p>
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		<title>Curiosità tecnologiche 4</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 00:07:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="265" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/01/curiosita-300x265.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="curiosita" title="curiosita" /></p>Che cos’è e come si misura il «tempo di Internet»? Il «beat», o «tempo universale della Rete», è un diverso modo di scandire il giorno, ideato nel 1998, dallo scienziato americano Nicholas Negropon te e dal presidente di Swatch, Nicholas Hayek. Per evitare i problemi legati al fuso orario, Negroponte, ha diviso la giornata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="265" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/01/curiosita-300x265.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="curiosita" title="curiosita" /></p><p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --> <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Che cos’è e come si misura il «tempo di Internet»?</p>
<p>Il «beat», o «tempo universale della Rete», è un diverso modo di scandire il giorno, ideato nel 1998, dallo scienziato americano Nicholas Negropon te e dal presidente di Swatch, Nicholas Hayek. Per evitare i problemi legati al fuso orario, Negroponte, ha diviso la giornata in mille «beat», ognuno dei quali dura un minuto e 26,4 secondi. Così se diamo un appuntamento ad un americano «ai 700 beat», saremo certi di sentirci all’ora giusta. L’unico orologio che segna il tempo anche in questo modo è lo Swatch Beat, creato per le Olimpiadi di Sidney 2000, che faceva il conto alla rovescia (in beat, ovviamente) di quanto mancasse all’inizio dei Giochi.</p>
<p>Twitter : Twitter è la parole inglese più popolare dell&#8217;anno mentre Facebook non ha mai ottenuto questo record secondo il Global Language Monitor</p>
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		<title>Automatizzare la navigazione ripetitiva con iMacros</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2009/11/automatizzare-la-navigazione-ripetitiva-con-imacros/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla]]></category>
		<category><![CDATA[Utility]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox 3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnobanana.com/?p=1676</guid>
		<description><![CDATA[iMacros è componente aggiuntivo per Mozilla Firefox permette di "registrare" un'attività di navigazione che si esegue ripetitivamente sul web ed eseguirla totalmente in Automatico ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Vi capita mai che a volte navigando dobbiate seguire link ripetitivi e noiosi? Tipo guardare la posta da webmail, riempire moduli, scaricare dei file da un sito ogni giorno?</p>
<p>Ci pensa <a title="Pagina Componente iMacros" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3863" target="_blank">iMacros</a>!</p>
<p style="text-align: center;"><a title="iMacros" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3863" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1680 aligncenter" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/11/imacros.png" alt="iMacros" width="200" height="150" /></a></p>
<p>Questo componente aggiuntivo per Mozilla Firefox permette di &#8220;registrare&#8221; un&#8217;attività che si esegue ripetitivamente sul web ed eseguirla totalmente in Automatico semplicemente premendo un tasto ogni volta che Vuoi!</p>
<p>Facciamo un esempio&#8230;..</p>
<p>Ogni volta che voglio guardare la mia posta elettronica su internet (gmail, hotmail, ecc&#8230;) mi tocca entrare sul sito, andare sul form di login, digitare le mie chiavi di accesso ed eventuali altri pulsanti per raggiungere la posta in arrivo&#8230;&#8230;  Beh&#8230;&#8230;</p>
<p>Con iMacros basta cliccare su &#8220;registra&#8221;, eseguire queste operazioni e Salvare la macro. La prossima volta che si vuole accedere alla posta basterà cliccare solo sulla macro&#8230;. Nel frattempo posso fare altre operazioni sul computer, altre faccende in ufficio, andare in bagno&#8230; ^^</p>
<p>Ovviamente questo è un piccolo esempio della potenzialità di questo componente in quanto l&#8217;unico limite è la vostra fantasia d&#8217;uso.</p>
<p>Di iMacros è importante sapere:</p>
<ul>
<li>Eventuali password inserite e quindi salvate, potranno essere criptate in modo da non essere leggibili da altri utenti</li>
<li>In caso di pagine lente si può definire il tempo di attesa per le pagine ( io l&#8217;ho usato con un sito che impiegava 1 min a caricare ogni pagina! ^^ )</li>
<li>Gestione delle macro in cartelle, con selezione delle path di salvataggio</li>
<li>Compatibile con Firefox dalla versione 2.0</li>
</ul>
<p>Vi rimando solo al sito del componente.</p>
<p><a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3863">https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3863</a></p>
<p>Spero di avervi automatizzato un pò di più la vita&#8230;.</p>
<p>Ciao!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Web login required (Failure) con GMail &#8230; come risolvere</title>
		<link>http://www.tecnobanana.com/2009/11/web-login-required-failure-con-gmail-come-risolvere/</link>
		<comments>http://www.tecnobanana.com/2009/11/web-login-required-failure-con-gmail-come-risolvere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 19:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bill</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnobanana.com/?p=1670</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-logo-mountainview-01" title="google-logo-mountainview-01" /></p>Ciao a tutti! In questi giorni ho avuto alcuni problemi di sincronizzazione tra Mail ( il client di posta di Mac OS ) e GMail utilizzando il protocollo IMAP, ottenendo un simpatico messaggio di errore : &#8220;The server error encountered was: Web login required (Failure)&#8221; Dopo alcune ricerche ho notato che non ero l&#8217;unico a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="180" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2010/10/google-logo-mountainview-01-300x180.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="google-logo-mountainview-01" title="google-logo-mountainview-01" /></p><p>Ciao a tutti!<br />
In questi giorni ho avuto alcuni problemi di sincronizzazione tra Mail ( il client di posta di Mac OS ) e GMail utilizzando il protocollo IMAP, ottenendo un simpatico messaggio di errore :</p>
<p><strong>&#8220;The server error encountered was: Web login required (Failure)&#8221;</strong></p>
<p>Dopo alcune ricerche ho notato che non ero l&#8217;unico a cui si presentava il problema e diverse sono state le segnalazioni aperte su diversi forum, che però non trovavano risposta. Non mi sono fatto scoraggiare da questo ed ho continuato imperterrito nella ricerca fino a quando mi sono imbattuto in questo link :</p>
<p><a href="https://www.google.com/accounts/DisplayUnlockCaptcha" target="_blank">https://www.google.com/accounts/DisplayUnlockCaptcha</a></p>
<p><a href="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/11/gmail_captcha-1.jpg" rel="lightbox[1670]" title="gmail_captcha-1"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1671" title="gmail_captcha-1" src="http://www.tecnobanana.com/wp-content/uploads/2009/11/gmail_captcha-1-300x111.jpg" alt="gmail_captcha-1" width="300" height="111" /></a></p>
<p>In questa pagina è possibile inserire il proprio indirizzo mail, la relativa password e la stringa generata dal captcha nell&#8217;apposito campo. Così facendo si conferma a Google l&#8217;autenticità dell&#8217;utente che accede alla casella e l&#8217;account viene sbloccato.</p>
<p>Il problema è legato al sistema di protezione di Google contro i robots e gli script automatizzati che blocca l&#8217;accesso alla casella nel caso in cui venga generata un anomalo utilizzo della banda o frequenti controlli delle mail. In ogni caso dopo l&#8217;esecuzione dello sblocco tutto ha ripreso a funzionare correttamente</p>
<p>Vi lascio il link alla pagina ufficiale di Google per risolvere il problema :</p>
<p><a href="http://mail.google.com/support/bin/answer.py?answer=14257" target="_blank">http://mail.google.com/support/bin/answer.py?answer=14257</a></p>
]]></content:encoded>
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