Oled, la tecnologia destinata a invadere la nostra vita quotidiana
In un futuro molto prossimo, potremo possedere una tecnologia che invaderà molti strumenti che possediremo: gli OLED, display organici spessi pochi millimetri, flessibili e capaci di funzionare con poca energia.
OLED significa letteralmente Organic Iight Emitting Diode, cioè diodi organici in grado di emettere luce. Questa nuova tecnologia è basata su particelle organiche: in parole semplici, sfrutta elementi (polimeri e non) che hanno una struttura composta per lo più da carbonio e quando vengono attraversati da una corrente elettrica emettono luce propria.
La tecnologia di base e dei materiali risale negli anni ’80 Ching Tand e Stephen Van Slyke alla Kodak Co (compagnia con numerosi brevetti in questo campo di ricerca).
I vantaggi della tecnologia OLED sono: il contenimento degli spazi, considerato che gli strati che formano i display sono molto sottili poichè sono assenti lampade che illuminano il pannello; il risparmio energetico, tenuto conto che per attivare un pannello OLED basta un voltaggio più contenuto rispetto a quello necessario per un display LCD; e la capacità di riprodurre colori più vividi e di avere pannelli intelleggibili anche in condizioni di luce estrema (luce diretta del sole o totale assenza di essa) e la possibilità di governare i singoli pixel, ad esempio in una immagine la quale deve presentare una parte nera si può agire sui pixel “spegnendoli” in modo da ottenere un effetto molto più profondo con effetti positivi, non solo per la qualità di immagine ma anche per i consumi.
Altro vantaggio chiave per la diffusione di questa tecnologia sarà la possibilità di avere display flessibili e resistenti. Infatti, le particelle organiche sono in grado di lavorare anche sotto l’effetto di torsioni, riproducendo comunque immagini perfette. Sarà dunque possibile installare strati di OLED per fornire informazioni in tempo reale, in molte applicazioni di utilizzo quotidiano. Un pannello OLED ha poi tempi di risposta fulminei, circa 1.000 volte più rapidi di quelli di un pannello LCD. Il vantaggio è evidente e si traduce in immagini prive di qualsiasi forma di scia o sfocatura.
Anche se non mancano, già oggi, piccoli dispositivi che sfruttano display OLED, come alcuni nuovi modelli di telefonia mobile e alcuni lettori multimediali portatili sono poco diffusi poichè il processo produttivo per realizzare display di grandi dimensioni è estremamente complesso e costoso, inoltre rispetto agli LCD dopo anni di utilizzo hanno un decadimento di prestazioni in misura significativa, ciò ne determina una rilevante difficoltà di commercializzazione.
Grazie alle tecnologia OLED sono in progetto diverse applicazioni in molti campi dall’informatico alla domotica, nella autonica oltre chè è prevista una massiccio uso di questa tecnologia negli apparecchi portatili.
Philips sta sperimentando l’utilizzo di materiali OLED per creare la carta elettronica, flessibile e “riciclabile” in quanto i contenuti potranno essere aggiornati permettendoci così di leggere quotidiani e riviste. E sempre Philips sta sviluppando le finestre OLED in grado di far passare la luce durante il giorno o di diventare opache per tutelare la nostra privacy. Inoltre, queste finestre alla sera possono diventare fonti luminose. I futuri parabrezza delle automobili che saranno enormi display OLED e consentiranno di avere sempre sottocchio le informazioni attualmente raccolte nel cruscotto (Infomobilità).
Microsoft sta sperimentando Second Light, l’evoluzione di Surface.





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