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La tecnologia virtuale al servizio della medicina: il VPH

VPH è l’acronimo di Virtual Physiological Human.

L’uomo fisiologico virtuale è un ambizioso progetto europeo nel campo medico-tecnologica: è una sorta di grande archivio digitale in progress dove inserire dati clinici, immagini diagnostiche, esami strumentali e di laboratorio e di tutte le conoscenze acquisite sulla fisiologia e le patologie umane. L’obiettivo è quello di creare un dettagliato clone virtuale umano che sia in grado di simulare le reazioni dell’organismo a un nuovo farmaco, uno stile di vita, o ad un intervento chirurgico. L’iniziativa coinvolge centinaia di istituzioni e richiederà almeno 500 milioni di euro e 10 anni di lavoro. Griglie di supercomputer distribuite in tutta Europa raccoglieranno i dati : una volta realizzato, il VPH consentirà a qualunque ospedale o istituto di ricerca di accedere a un’unica risorsa centralizzata, facile da consultare.

Esperienze analoghe sono il francese Renal Physiome Project che sta sviluppando un rene virtuale, mentre in Danimarca è partito Giome, che punta a ricostruire un modello dell’intestino.

In Italia promotore del progetto Europhysiome è l’Ing. Marco Viceconti degli Istituti Ospedalieri Rizzoli.