Multitouch da film…

Il video non ha bisogno di commenti…


g-speak overview 1828121108 from john underkoffler on Vimeo.

Minority Report diventa realtà; le somiglianze non sono per niente casuali: John Underkoffler, chief scientist dell’azienda, è stato il consulente tecnico del film in questione e ha ovviamente basato i consigli forniti agli attori e al regista sulla sua esperienza personale.

Con due guanti dotati di sensori alle mani e quelle che sembrano una serie di telecamere che ne riprendono il movimento, g-speak vuole trasformarsi in un perfetto sostituto delle interfacce tradizionali: il lavoro del PARC e di Apple per lo sviluppo di icone, finestre e puntatori viene identificato come la rivoluzione precedente nel campo dell’interazione uomo-macchina, che ora però deve essere superata dall’approccio gestuale e in un certo senso non mediato delle dita reali che manipolano gli oggetti virtuali.

Quanto sia complicato sviluppare un software per g-speak è un mistero, ma in ogni caso esistono già kit di sviluppo per Linux e Mac. Oblong Industries si dice disponibile anche a fornire supporto per la creazioni di applicazioni che rispondano a esigenze specifiche degli acquirenti. Ci sarebbero inoltre già alcune installazioni funzionanti di g-speak, anche in alcune grandi aziende, sia di grandi dimensioni sia adatte all’uso di un singolo utente per volta.

G-speak è, in ogni caso, un prodotto finito e non una beta. È in vendita, anche se il prezzo è solo su richiesta, a chiunque sia interessato: tra i settori che secondo l’azienda possono trarre maggior profitto da questa nuova interfaccia ci sono quello finanziario, la logistica e l’intelligence (militare e non), gli analisti dati, i medici, i grafici e ovviamente chi è impegnato nella presentazione di prodotti al pubblico.

Fonte: Punto Informatico