Pirati in aumento

Basandosi sullo studio di IDC la Business Software Alliance (BSA)presenta uno studio a livello mondiale sull’utilizzo di prodotti informatici non originali.
E’ emerso che contrariamente a quello che comunemente si potrebbe pensare i paesi altamente industrializzati sono quelli che più utilizzano software pirata, secondo la BSA la percentuale media mondiale è del 35 %; paesi quali la Cina, l’India e l’Unione Sovietica nazioni tradizionalmente ad illegalità molto diffusa, e le regioni del Centro ed Est Europeo si distinguono per diminuzioni anche sensibili del tasso medio e udite udite dove si colloca l’Italia, circa a metà della classifica che vede in testa l’Ucraina con addirittura l’85 % e come fanalino di coda (che in questo caso è un ottimo risutato) gli Stati Uniti (ebbene si) con il 21 %.

E’ sconcertante assistere a un ulteriore incremento nel tasso di pirateria in Italia”, ha commentato Francesca Giudice, Presidente di BSA Italia. “E questo in un anno che ha visto intensificarsi notevolmente l’impegno delle Forze dell’Ordine nel contrasto del fenomeno e la collaborazione di BSA alle loro attività. Che il nostro Paese vada sempre controcorrente rispetto ai trend degli altri mercati europei evidenzia chiaramente un problema socioculturale di base, che va affrontato con ancora maggiore decisione e adeguati investimenti da parte delle Istituzioni. Ci auguriamo di poter intensificare la collaborazione anche con il nuovo Governo, al fine di realizzare nuove campagne d’informazione ed educazione dei cittadini, con particolare attenzione a giovani ed imprenditori.

Copiate il minimo indispensabile (ragazzi almeno winzoz get original)…

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